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Salute

Zedda e Zecchiaroli (manager On Salute): «Piani sanitari personalizzati per ripartire nel post-Coronavirus»

di Stefano Bruni 

Approfittiamo dell’insolita dilatazione del tempo che questo periodo ci offre per contattare i manager di ON SALUTE, divisione mutualistica della società di intermediazione assicurativa ON HEALTH, con sede a Genova. In tempo di COVID-19 l’agenda dei due manager, Antonio Zedda per il Centro Nord e Roberto Zecchiaroli per il Centro Sud, è sempre molto fitta e ci accordiamo per una videochiamata, il nuovo canale di comunicazione in tempo di lockdown. 

Come state vivendo il business in questo momento, così anomalo e particolare?

“Possiamo dire che il business non si è fermato, anzi, le persone sono ovviamente più interessate alle informazioni su come tutelare meglio la propria salute durante questo periodo di lockdown. È come se le persone si rendessero maggiormente conto di quanto sia importante la Salute, stiamo tutti recuperando una dimensione di cura di noi stessi e dei nostri familiari che avevamo accantonato. È come se fosse scattato un pensiero protettivo che il vortice del quotidiano aveva appannato e che ora questi eventi drammatici hanno risvegliato. Inoltre la riflessione di molte persone è quella che l’utilizzo di una copertura complementare, ora, permetta di integrare e alleggerire un Sistema Sanitario Nazionale fortemente provato, migliorando per sé stessi le attuali cautele in termini di protezione”.

Che cosa vi chiedono maggiormente?

“Da quando i giornali hanno pubblicato i dati sulle fragilità del SSN e sull’aumento della spesa privata degli italiani, la rassegnazione sembrava aver lasciato il posto alla ricerca delle alternative. E le alternative ci sono, si stanno costruendo da anni, anche se il nostro Paese è stato più lento rispetto agli altri Paesi europei a recepirle”.

Stiamo parlando della costruzione del Secondo Pilastro? Ma che cosa ne sanno le persone?

“Quello che è arrivato al cittadino medio, senza troppi tecnicismi, è che esistono oggi anche in Italia una pluralità di soggetti che hanno cominciato a costruire la cosiddetta “Sanità Integrativa”, che integra la Sanità Pubblica, messa in grave difficoltà da una serie di fattori a volte ineluttabili. Si pensi alla cronicizzazione delle malattie, all’aumento della longevità, all’obsolescenza dei mezzi diagnostici… tutti fattori che hanno portato a livelli esponenziali i costi del servizio sanitario pubblico. Mentre fino a poco tempo fa si viveva con un maggior fatalismo l’approssimarsi di vecchiaia e malattie, oggi si è fatta più chiara la percezione che una protezione preventiva sia necessaria e più economica sul lungo periodo”.

Allora ci dovremmo trovare di fronte ad un trend di ricorso alla Sanità Integrativa in espansione?

“Le famiglie italiane com’è noto preferiscono forme di risparmio tradizionali, ma la diffusione delle informazioni oggi permette di realizzare sempre meglio che nel campo della salute procrastinare o rinunciare alle cure può voler dire spendere di più in seguito. E questo chi può lo ha capito. L’ultimo rapporto RBM-Censis presentato al Welfare Day 2019 evidenzia che nel 2019 le prestazioni sanitarie pagate di tasca propria dagli assistiti arriveranno alla cifra record di 155 milioni. Dall’inizio della crisi, in circa 10 anni, la Spesa Pubblica per la salute in Italia si è fermata, mentre la spesa delle famiglie ha continuato a crescere. Nella maggior parte dei percorsi di cura gli italiani si trovano a dover accedere privatamente a una o più prestazioni sanitarie. E la necessità di pagare di tasca propria cresce in base al proprio stato di salute (per i cronici la spesa sanitaria privata è in media del 50% più elevata di quella ordinaria, per i non autosufficienti è in media quasi 3 volte quella ordinaria) ed all’età (per gli anziani la spesa sanitaria privata è in media il doppio di quella ordinaria). Per un cronico la necessità di ricorrere a prestiti e credito al consumo per finanziare le proprie cure passa dal 10,54% al 27,14%. Sono pagate di tasca propria nella quasi totalità dei casi (il 92%), le cure odontoiatriche, che si caratterizzano anche per il costo medio più elevato, 575 euro. Nell’ambito dei beni sanitari di assoluta evidenza, i farmaci rappresentano la seconda voce di spesa pagata direttamente dai cittadini in termini di costo medio (380 euro) e la prima in termini di frequenza (38%), costi medi oltre i 220 euro per lenti e occhiali e di 185 per protesi e presidi, ma con frequenze decisamente più contenute (rispettivamente 18% e 9%). Le visite specialistiche sono pagate direttamente dai cittadini in più di un caso su due (56%), mentre è più alto il presidio pubblico sugli esami diagnostici, che comunque vengono pagati privatamente nel 23% dei casi, e sulle prestazioni ospedaliere, dove i cittadini sostengono direttamente i costi dell’acquisto in quasi il 10% dei casi. Inoltre i benefici fiscali previsti per legge a favore delle Mutue che erogano prestazioni di Sanità Integrativa costituiscono un bell’incentivo per privati e aziende (un capitolo tutto da scoprire questo)… Non da ultimo potrei dirle che ad esempio, un Piano Sanitario come il nostro, costruito di concerto con PreviSalute e assicurato da RBM Assicurazione Salute, ha davvero il suo appeal”.

Potete descriverlo brevemente?

“Si tratta di un Piano Sanitario studiato per vari segmenti di mercato, che nei suoi 5 profili tutela le singole persone e i loro nuclei familiari contro malattia e infortuni anche in quelle aree più difficili da assicurare come l’odontoiatria. Una copertura globale dove c’è tutto l’essenziale e qualcosa di più. C’è la possibilità di ricovero con o senza intervento (ambulatorio e day hospital compresi), il pacchetto maternità, l’alta diagnostica, le visite specialistiche e gli accertamenti sono parimenti inclusi. E poi c’è la garanzia lenti e occhiali e forme di prevenzione come i checkup in 10 aree maggiori, le visite di controllo e il Conto Salute, una forma di accumulo per le garanzie non utilizzate. Per quanto riguarda le cure dentarie sono elencate in maniera evidente e comprensibile all’interno di Set informativi chiari e trasparenti, il che non guasta nel nostro settore. Tutto ciò corredato da un solido servizio di assistenza, sia telefonica che tramite app dedicata, che rende semplice e tempestivo l’accesso alle prestazioni. Non da ultimo i costi sono sicuramente interessanti”.

Potete spiegarci meglio in cosa consistono i benefici fiscali dei vostri Piani Sanitari?

“I nostri Piani Sanitari efficientano il recupero fiscale poiché alla prevista detrazione del 19% (quella garantita ordinariamente dalle Mutue fino ai 1.300 €) prevedono anche un meccanismo di deduzione, che riduce ancor più il costo reale. Questo piano è indubbiamente concorrenziale; frutto di un accordo lungo per trovare il giusto equilibrio per i nostri clienti, e i nostri clienti ce ne rendono merito, perché ogni giorno constatano da parte nostra un impegno concreto per garantire e agevolare l’accesso alle prestazioni e a seguire ll’evoluzione delle loro esigenze in tempo reale. Proprio per questo motivo ON Salute ha deciso di offrire ai propri presenti e futuri associati, senza costi aggiuntivi, un prodotto confezionato per le Pandemie (COVID-19 inclusa), che permetterà di ottenere dei rimborsi in caso di ricovero e/o degenza in terapia intensiva. Tutto questo anche grazie all’immediata capacità di risposta avuta da RBM Assicurazione”.

Peccato che le cose belle siano destinate a finire. Fino a che età possono rimanere gli associati?

“Questa è un’altra bella novità più unica che rara nel nostro campo, le basta 95? Consideri che può associare anche il nonno di 90 anni se vuole”.

Interessante, ma i costi saranno esorbitanti?

“Il costo dei nostri Piani Sanitari è un’altra assoluta attrattiva, anche qui devo dire che abbiamo lavorato bene, grazie alla disponibilità e all’ottimo rapporto che abbiamo sviluppato con gli altri attori di questo progetto: PreviSalute, la Società di Mutuo Soccorso che ha emesso il piano e RBM Assicurazione Salute S.p.A. la prima Compagnia assicurativa per raccolta premi (n.d.r. Premi del lavoro diretto italiano 2018 – Edizione 2019 Fonte Ania pag. 88 Statistica annuale produzione diretta raccolta premi per singola impresa Ramo 2). In questi ultimi anni RBM è stata pluripremiata nel settore a testimonianza del livello di eccellenza raggiunto. PreviSalute® è un Fondo Sanitario Aperto, costituito nella forma giuridica dalla Società di Mutuo Soccorso, opera (legge nr. 3818 del 1886) con fini esclusivamente assistenziali in favore dei propri Soci nei cui confronti offre garanzia di piena solvibilità grazie alla riprotezione dei suoi Piani Sanitari Integrativi attraverso primari partner assicurativi (RBM in questo caso). Per amor di completezza poi bisogna citare anche Previmedical, il Primo Network Sanitario gestito con certificazione di qualità ISO 9001, che assorbe l’80% del panorama dei Fondi sanitari italiani”.

Avete citato anche le aziende, Roberto può dirci qualcosa al riguardo?

“Si, questi piani li proponiamo anche alle aziende. Grazie ai benefici fiscali ridisegnati dalla recente normativa (che siano premi di risultato definiti sulla base degli andamenti aziendali o da condizioni contrattuali, queste forme di retribuzione godono di incentivi fiscali -TUIR art. 51 e 100- incrementati dalle Leggi di Bilancio particolarmente per gli anni 2016/17) le imprese stanno comprendendo sempre meglio il grosso potenziale del Welfare Aziendale, e che gratificare i dipendenti in modo più efficace è anche meno dispendioso per loro. Per questo come ON Salute, ci interessa portare avanti un discorso più capillare nelle varie regioni d’Italia”.

Immaginiamo che ci sia molto da fare.

“Effettivamente è così. Anche in questi giorni stiamo organizzando incontri telefonici e via web con molti potenziali collaboratori interessati a supportare questa attività nelle varie città d’Italia considerato che, secondo fonte ANIA, la Sanità Integrativa registra una costante crescita del 15% anno su anno, ed è uno tra i pochi mercati assicurativi in continua espansione. Siamo orientati a valutare persone che conoscano bene il settore e che siano motivate ad operare con la stessa determinazione e convincimento che ci contraddistingue. Da parte nostra garantiamo alle nostre reti un costante affiancamento e supporto formativo e informativo”.

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