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Previdenza

TFS statali: legittimo il pagamento a rate per la Consulta

La Corte Costituzionale ha ritenuto non irragionevole il regime restrittivo introdotto dal legislatore, che prevede la liquidazione delle indennità di fine servizio dei dipendenti pubblici nel termine di 24 mesi e il pagamento in rate annuali ma con esclusivo riferimento al caso di una lavoratrice in pensione per ragioni diverse dal raggiungimento dei limiti massimi di età o di servizio. 

La Corte Costituzionale, con un comunicato stampa del 17 aprile 2019, informa che si è riunita in camera di consiglio per discutere le questioni sollevate dal Tribunale di Roma sulla legittimità della normativa riguardante il pagamento differito e rateale delle indennità di fine servizio dei dipendenti pubblici.
Al termine della discussione la Corte ha dichiarato infondate le questioni ritenendo non irragionevole il regime restrittivo introdotto dal legislatore, che prevede la liquidazione delle indennità nel termine di 24 mesi e il pagamento in rate annuali ma esclusivamente per quei lavoratori in pensione per ragioni diverse dal raggiungimento dei limiti massimi di età o di servizio.
Per i pensionati che hanno invece raggiunto i limiti massimi di età o di servizio, restano validi il pagamento delle indennità, nel termine di 12 mesi, e le relative rateizzazioni.
 

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