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Claudio Pinna sul Sole 24 Ore mette a confronto l’integrazione dello stipendio con l’accantonamento in azienda del TFR e con la destinazione del TFR stesso alla previdenza complementare. Meglio l’uovo oggi o la gallina domani? E’ questo il dilemma con il quale tutti i lavoratori dovranno confrontarsi in relazione alla facoltà concessa dal governo di richiedere in busta paga il relativo  accantonamento di TFR maturato.

La gallina domani è rappresentata da una fiscalità applicata sulle somme ricevute più contenuta e da una copertura previdenziale più elevata. L’uovo oggi invece è costituito dalla necessità di far fronte alle spese primarie di breve termine, al saldo delle varie imposte, forse a un incremento dei consumi, o all’accantonamento delle somme richieste per eventuali attese esigenze future.

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