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I rendimenti del Fondo pensione Fon. Te. Nel 2019 risultano essere i migliori dell’ultimo decennio, dal  1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2019. Si tratta di valori in crescita largamente significativa per tutti i comparti, con eccezione di quelli relativi al comparto conservativo Garanzia,  che mantiene comunque sia le attese. 

«Siamo particolarmente soddisfatti delle performance registrate dall’investimento dei risparmi dei lavoratori iscritti a Fon.Te. - spiega il Presidente del Fondo Maurizio Grifoni -  E’ per noi la certificazione del buon lavoro svolto come amministratori di un patrimonio che, frutto dei contributi di dipendenti e datori di lavoro, non solo deve essere salvaguardato in tutto e per tutto ma deve essere valorizzato sempre al meglio per assicurare il massimo delle prestazioni possibili agli iscritti futuri pensionati».

I dati: i rendimenti, nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2019, del comparto Dinamico crescono del 12, 70% con un Attivo Netto Destinato alle Prestazioni (Andp) pari a 169.537.207 euro. Per il comparto Crescita si raggiunge quasi l’11% con Andp di 195.908.224 euro. E anche il comparto Sviluppo vede aumentare i rendimenti del 7,42% con Andp di 2.438.991.341 euro. 

Si tratta di risultati – secondo la valutazione dei nostri esperti finanziari - che riflettono l’ottimo andamento dei mercati azionari in particolare nell’ultima parte dell’anno, «nella quale si è registrato il decorso positivo dei dati macroeconomici e un assestamento del quadro geopolitico (in particolare con gli accordi commerciali tra Usa e Cina)».

Una situazione che ben s’inquadra nelle analisi di settore, ma che in parte va ben oltre le aspettative: già la Covip, nel novembre 2019, registrava una netta ripresa dei rendimenti di tutte le forme della previdenza complementare nei primi nove mesi dell’anno, con rendimenti che in certi casi avevano già superato il 10 per cento. Al netto dei costi di gestione (che per i fondi contrattuali chiusi come Fon.Te. si collocano in media ai minimi, intorno allo 0,40%), e della fiscalità, i fondi negoziali avevano guadagnato nei primi nove mesi dell'anno il 6,4 per cento in media.

 

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