Tu sei qui

Pensioni

Quota 100, boom al Sud e tra i dipendenti pubblici

Fonte: Today

L'Italia "divisa" su quota 100: ma non stiamo parlando di divisioni nell'opinione pubblica, bensì di divisioni meramente geografiche. Ora che il numero di domande per andare in pensione con il meccanismo di quota 100 comincia a essere sostanzioso, si può notare come ci siano alcune aree molto più interessate dal fenomeno, scrive il Sole 24 Ore. E il Sud la fa "da padrone".

C'è Cagliari in testa, poi L’Aquila ed Enna. E' l'istantanea scattata da Gpf Inspiring Research sulle domande di pensionamento presentate grazie alla parziale riforma del sistema pensionistico varato dal Governo M5s-Lega, che manda di fatto in archivio (o almeno, lo fa per moltissimi lavoratori) la vecchia legge Fornero.

Quota 100, più successo al Sud che al Nord

"Incrociando i dati dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) con quelli dell’Istituto di Statistica (Istat) sulla popolazione di ogni singola provincia – dice il presidente e amministratore delegato di Gpf, Roberto Baldassari – si è calcolata la media di richieste ogni mille abitanti in età compresa tra 62 e 67 anni". E il risultato è  chiaro: "Quota 100 ha riscosso, finora, più successo al Sud che al Nord".

Con i dati aggiornati a meno di 48 ore fa, "primi tre gradini del podio per Cagliari, L’Aquila ed Enna – sottolineano da Gpf - Con il capoluogo sardo in pole position che, rispetto ai primi dati resi noti dall’Inps, con 13,704 domande ogni mille abitanti tra i 62 e i 67 anni, supera la seconda classificata L’Aquila (13,292 richieste di pensionamento) ed Enna che, con 13,234 domande, si piazza invece sul gradino più basso del podio". La Sicilia è di gran lunga la regione che ha più apprezzato la riforma, con una media regionale di 9,970 domande e ben cinque province nei primi quindici posti (oltre a Enna, sul podio ci sono anche Catania, Caltanissetta, Palermo e Agrigento che vanno dall’undicesimo al quattordicesimo posto). Chiudono la classifica invece Bolzano e Monza e Brianza, rispettivamente a quota 3,202 e 2,948.

gpf sole-2

Quota 100, più di 32mila le domande: un terzo sono dipendenti pubblici

'In soli cinque giorni 32mila persone hanno colto l'occasione per sfuggire alla gabbia micidiale della Legge Fornero''. Lo afferma il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Cominardi, commentando i dati Inps sulle richieste di adesione a quota 100. ''Non posso non pensare all'enorme beneficio che il ricambio generazionale avrà per la pubblica amministrazione, visto che 10mila richieste giungono proprio dal settore pubblico'', dice il sottosegretario. ''Mi soddisfa pensare anche che presto nelle classi duemila insegnanti cederanno il passo a giovani motivati e pronti alle sfide educative, formative e lavorative del nuovo millennio''.

Continuano ad arrivare le domande dei lavoratori pubblici e privati per accedere a quota 100. Alle 12 di ieri ne sono arrivate 32.071, secondo quanto rileva l'Inps. Di queste 10.002, il 31%, sono state presentate da dipendenti pubblici. Quanto alla distribuzione geografica per province di chi desidera andare in pensione con i nuovi requisiti (almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi) la città metropolitana di Roma raccoglie la maggior parte delle richieste con 2.698, a seguire Napoli con 1.619 e Milano con 1.207.

I nostri partner