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Welfare

Il reddito di cittadinanza farà aumentare gli stipendi medi in Italia?

di Alessandra De Angelis - Investire Oggi

Sta rimbalzando nel web nelle ultime ore la critica che Confindustria ha sollevato in merito al reddito di cittadinanza relativamente all’importo che, nella sua quota massima di 780 euro, di fatto rappresenta una cifra superiore a molti stipendi medi italiani. Tanto che, si prevede, molte persone saranno disincentivate ad andare a lavoro perché potrebbero stare a casa e “vivere di rendita”. A Confindustria ha fatto appello gran parte dell’opposizione. Riportiamo una lettera che ci è giunta in redazione e che suggerisce di guardare la situazione dal punto di vista opposto. Ci scrive Gianfranco A. da Pescara:

“Premetto che sono un pensionato di reddito medio e che quindi parlo da “osservatore esterno”. Vorrei tuttavia condividere con voi una riflessione sul reddito di cittadinanza in risposta alle preoccupazioni di Confindustria sull’importo “troppo alto”. Mi sembra veramente innaturale che non ci si renda conto che il problema in Italia siano invece i salari troppo bassi e che se uno squilibrio si vuole trovare quindi, è all’altro piatto della bilancia che occorrerebbe guardare. Ho due figli: uno sta lavorando e prende mille euro lorde al mese e non ha minimamente pensato di lasciare il lavoro a tempo indeterminato per un sussidio temporaneo con l’incertezza della sede per un nuovo eventuale lavoro. Il secondo si sta per laureare e quello che spero, per lui e i giovani che come lui stanno per entrare nel mercato del lavoro, è che sapere che esiste un sussidio di 780 euro porti imprese ed aziende a considerare salari minimi più dignitosi. Ho letto che l’ex ministro Valeria Fedeli avrebbe scritto che chi lavora 8 ore al giorno prenderà molto meno di chi avrà il #redditocittadinanza e che QUESTO è contro cultura del lavoro. Mi chiedo: non è un salario così basso ad essere contro la cultura del lavoro che dovrebbe nobilitare l’uomo? Ho trovato la vostra email in calce ad un articolo per consulenze: io non ho un quesito da porre ma vorrei veramente poter condividere questa riflessione perché mi sembra davvero che si faccia ostruzionismo a prescindere. Stesso discorso per le polemiche di Landini per la quota 100: criticare una misura perché non risolve tutti i mali del sistema pensionistico mi sembra veramente paradossale. Aggiungo che sarebbe stato ridicolo parlare di sussidio anti povertà e prevedere cifre più basse”.

Concludiamo riportando i dati snocciolati proprio da Inps e Confindustria. L’Ente previdenziale ha calcolato che il 45% dei dipendenti del comprato privato nel Sud guadagna meno di 780 euro al mese, mentre gli industriali hanno confermato che in Italia lo stipendio medio di un giovane sotto i 30 anni non arriva a 830 euro.

 

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