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Dopo mesi caratterizzati da restrizioni, coprifuoco e lockdown per molti l’estate è stata e rimane l’occasione per tornare, finalmente, a viaggiare. Ma non da meno sarà l’autunno. “Ci rendiamo conto di essere stati e di essere i fornitori di un servizio che tutti hanno sognato: il primo viaggio dopo mesi di limitazioni dovute al Covid – afferma Michele Costantini, co-founder & head of Product Development di Salabam, la società di servizi di viaggio per lavoratori che offre le sue soluzioni di online travel booking ai principali provider di welfare aziendali presenti in Italia attraverso i portali www.salabam.com e www.vadobay.com. – Questo è ancora più vero nel caso del nostro target di riferimento ovvero i dipendenti di grandi aziende che dopo mesi di lavoro, magari in smartworking, hanno avuto e hanno voglia di partire. Abbiamo seguito e seguiamo in diretta la ripartenza dell’Italia, siamo le prime sentinelle e abbiamo visto e vediamo il traffico sul nostro sito che aumenta, abbiamo visto e vediamo le prime prenotazioni e siamo stati e siamo pronti a soddisfare le esigenze”. 

Prenotazioni che riprendono ma con trend differenti rispetto al periodo pre-Covid. “Stiamo notando – sottolinea Diego Furlani, co-founder & coo di Salabam – che sta soffrendo molto il turismo delle città d’arte come Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, un tempo sempre in cima alla lista delle destinazioni. È invece aumentato l’interesse verso le destinazioni mare e montagna e tutto il mondo dei borghi e della campagna. Questo perché vi è la tendenza a non scegliere destinazioni troppo affollate”. 

Sempre sul fronte delle destinazioni si registra una predominanza quasi totale dell’Italia sull’estero. “Dallo scorso anno in avanti l’incremento di prenotazioni sull’Italia è stato importante. Se prima il rapporto Italia su estero, come volume di prenotazioni, era 78-22 adesso siamo 94 a 6. Per l’estero abbiamo avuto e abbiamo prenotazioni in Grecia e Spagna, Germania, Norvegia e Stati Uniti ma – evidenzia Furlani – non vediamo nessun vero trend: nel 2019 avevamo prenotazioni in 39 nazioni, ora sono solo 14”.

Tendenze diverse si registrano anche per quanto riguarda la tipologia di strutture ricettive. “C’è stato e c’è un trend molto forte verso soluzioni con minori spazi comuni quindi in primis appartamenti o hotel di fascia più alta in quanto – spiega Furlani – si pensa che vengano applicati dei protocolli anti Covid più rigorosi rispetto agli hotel a conduzione familiare”.

L’effetto Covid ha inciso anche sul dato della cosiddetta “booking window” che indica quanto tempo prima viene prenotato un soggiorno. “Tale dato – prosegue Furlani – è fluttuato tantissimo nel corso degli ultimi mesi. A maggio dello scorso anno era a 80 giorni (aumentato del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019) mentre a giugno-luglio è scesa al -50%, sintomo che gli utenti hanno aspettato di valutare l’evolversi della situazione sanitaria per pianificare le proprie vacanze. Fino a quando è stato in vigore il sistema di restrizioni a fasce, i fine settimana venivano prenotati il lunedì precedente dopo che erano state rese note le indicazioni dei colori delle regioni. Durante i mesi invernali i tempi si sono dilatati moltissimo perché nessuno prenotava più per i weekend di marzo-aprile. Adesso, per la stagione estiva, abbiamo registrato prenotazioni a partire dalla fine delle scuole fino a settembre”. 

Vacanze in era Covid significa anche attenzione alla sicurezza e alle garanzie fornite. “Su Vadobay, a partire da aprile 2020, – spiega Costantini – abbiamo aggiunto una sezione con tutte le informazioni sulle misure adottate dalle diverse strutture per minimizzare le possibilità di contagio. Un aspetto che da un anno a questa parte è considerato prioritario dagli utenti. Sulle nostre piattaforme sono, inoltre, disponibili i collegamenti alle normative nazionali e internazionali”. 

Per prenotare sereni in questo periodo caratterizzato da una certa dose di incertezza è, infine, molto importante valutare le condizioni di cancellazione della prenotazione. “Sempre nell’ottica di dare un servizio in più, a dicembre del 2020 abbiamo attivato sulle nostre piattaforme un alert che, quando un utente cerca di prenotare sulle nostre piattaforme una camera di tipo non rimborsabile, consiglia di prenotare rimborsabile in modo da poter gestire la prenotazione in maniera molto più snella. Se una persona cancella la prenotazione rimborsabile in un click può, infatti, riprenotare liberamente sul nostro sito, entro un anno, qualsiasi altra struttura ricettiva in qualsiasi destinazione. Negli ultimi mesi gli utenti hanno prestato molta attenzione  a questo aspetto e abbiamo registrato prenotazioni non rimborsabili solo nel caso di viaggi da effettuare a strettissimo giro. In caso di disdetta con prenotazioni non rimborsabili forniamo, comunque, un supporto andando a mediare con le strutture per valutare eventuali soluzioni”. 

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