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Pensioni

Via dallo Stato, per le pensioni anticipate record nel 2017

di Michele di Branco - Il Messaggero

Fuga dallo Stato. La riforma Fornero ha ridotto, almeno in parte, la spesa previdenziale. Ma ha prodotto anche qualche paradosso: ad esempio carriere contributive molto lunghe e uscite dal lavoro in età inferiori rispetto alla vecchiaia. Il dato, contenuto nell'Osservatorio sulle pensioni della gestione dei dipendenti pubblici, parla chiaro. Nel 2017 l'Inps ha erogato oltre 124 mila nuove pensioni ai dipendenti pubblici (compresi gli assegni ai superstiti) con un aumento record: +8,4% rispetto all'anno prima. La maggioranza degli assegni liquidati (il 51,6%, oltre 64 mila trattamenti) ha riguardato pensioni anticipate rispetto all'età di vecchiaia. Se si guarda al totale delle pensioni dei dipendenti pubblici vigenti (2,86 milioni), infatti, gli assegni che sono stati erogati per vecchiaia sono appena il 13,4% del totale a fronte del 56,8% erogati per pensioni di anzianità e anticipate. In pensione prima, insomma, sfruttando qualche finestra per schivare la stretta sui requisiti per andare a riposo: 66 anni e 7 mesi dal 2018.

LA CONSISTENZA Quanto alla consistenza degli assegni, per le 2.864.050 pensioni dei dipendenti pubblici vigenti a inizio anno (+0,7% su inizio 2017) l'importo annuo ha raggiunto i 69,3 miliardi (+2,6%). L'importo medio mensile per le pensioni liquidate nel 2017 è di 2.069 euro mentre quello di tutte le pensioni vigenti dei dipendenti pubblici (quindi anche quelle con decorrenza molto antica) a inizio 2018 è di 1862 euro, cifre comunque molto superiori alla media dei dipendenti privati. Tra le pensioni liquidate nel 2017 il 51,6% era anticipato rispetto all'età di vecchiaia (quindi basato su 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini e 41 e 10 mesi se donne) mentre quelle di vecchiaia sono state appena l' 11,8% del totale. Le pensioni di inabilità sono state il 6,1% del totale mentre i trattamenti ai superstiti da assicurato sono stati il 3,7% del totale e quelli ai superstiti da pensionato il 26,8% del totale. Tra le pensioni complessive vigenti (2,86 milioni) gli assegni erogati per vecchiaia sono appena il 13,4% del totale a fronte del 56,8% erogati per pensioni di anzianità e anticipate. Il 7,9% è una pensione di inabilità mentre il 4,5% è un trattamento a supersite da assicurato e il 17,3% a superstite da pensionato. L'Inps ha diffuso anche i dati sulla gestione dello Sport e Spettacolo (ex Enpals) spiegando che i trattamenti complessivi vigenti sono 58043 di cui 55.666 a carico del fondo dei lavoratori dello spettacolo e 2.377 del fondo degli sportivi professionisti. L'importo complessivo in pagamento risulta di 951,7 milioni, il 93,8% a carico del fondo dei lavoratori dello spettacolo e il 6,2% in carico al fondo degli sportivi professionisti. Il numero totale delle pensioni ex Enpals vigenti a inizio 2018 è cresciuto dell'1,8% mentre la spesa annua complessiva è aumentata dell'1,2%.

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