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di Simona D'Alessio - Italia Oggi

Ministero dell'economia chiamato a chiarire i contorni dell'operazione cumulo gratuito dei periodi assicurativi ai fini pensionistici (consentito ai lavoratori autonomi dall'ultima legge di Bilancio, 232/2016, all'articolo 1, commi 195-198). E a comunicare se c'è, o meno, adeguata copertura finanziaria, e se «sono necessari ulteriori 2 miliardi di euro per ripianare» la voragine «che rischia di aprirsi nei conti pubblici e in quelli delle Casse di previdenza». È ancora una volta il presidente della Commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello (Ap) a rivolgersi al governo per avere risposte sull'applicazione del meccanismo che permette a coloro che hanno versato contributi in più gestioni di sommare gli «spezzoni», per ricevere un'unica prestazione con più quote pagate dalle diverse amministrazioni; all'indomani della replica subito bollata come «insoddisfacente» del ministero del welfare (il tema «è all'esame del ministero e dell'Inps che adotterà nel più breve tempo possibile» una circolare), e dopo la notizia della convocazione lunedì al dicastero guidato da Giuliano Poletti dei titolari degli Enti coinvolti nella riunificazione non onerosa delle quote (si veda ItaliaOggi di ieri), il parlamentare del centrodestra ha interpellato i vertici di via XX Settembre, condannando scelte del legislatore che sembrano esser nate «da approssimazione e superficialità, mostratasi nella sottovalutazione degli effetti della misura». Adesso, recita l'interrogazione appena inviata al ministro Pier Carlo Padoan, «c'è il rischio di far saltare tutte le previsioni effettuate a suo tempo» (i calcoli attuariali che garantiscono l'equilibrio dei conti delle Casse per cinquant'anni) o, al contrario, di «lasciare a terra migliaia di potenziali destinatari» giacché è prevista una dote finanziaria di «meno di 100 milioni per il 2017» mentre l'Adepp (l'Associazione degli Enti) ha stimato servano 2 miliardi. E ciò «senza contare gli oneri a carico dell'Inps».

Nel frattempo, a metà della prossima settimana, il ministero del welfare dovrà rispondere all'interrogazione della deputata del M5s Tiziana Ciprini, intenzionata, fra l'altro, a sapere «su quali soggetti ricadrebbero eventuali nuovi oneri finanziari» per assicurare l'applicazione della misura.

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