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di Simona D'Alessio - Italia Oggi

Prende la rincorsa il cumulo (gratuito) dei contributi versati in più di una gestione, chance allargata ai liberi professionisti (iscritti alle Casse previdenziali) grazie alla legge 236/2016: le «prime 500 domande pervenute», fa sapere l'Inps, sono state, infatti, «lavorate» (e, così, avviate verso la liquidazione e il pagamento delle prestazioni pensionistiche ai lavoratori), all'indomani della stipula delle convenzioni con gli enti privati. Raggiunta l'intesa fra l'Istituto pubblico e l'Adepp (l'Associazione che raggruppa le Casse), dopo il «braccio di ferro» sull'attribuzione dei costi di gestione delle pratiche («nodo» che verrà sciolto in separata sede, rispetto allo svolgimento delle procedure, a seguito di un monitoraggio di 90 giorni), sono in piena operatività gli accordi sottoscritti con Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e odontoiatri), Inarcassa (Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti), Enpapi (Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica), Enpaf (Ente nazionale di previdenza ed assistenza farmacisti), Enpav (Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei veterinari), Enpap (Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi), Eppi (Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati), Cipag (Cassa italiana di previdenza e assistenza geometri), Inpgi (Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani), Cassa forense e Cnpr (Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei ragionieri e periti commerciali). Il quadro, dunque, si va completando, giacché, sottolinea l'organismo presieduto da Tito Boeri, è coperta «oltre l'80% della platea potenzialmente interessata al cumulo gratuito dei contributi previdenziali con l'Inps, sommando i periodi non coincidenti», e si auspica «una rapida adesione anche da parte delle rimanenti Casse». E si è chiuso l'iter formativo, che permette agli Enti che hanno firmato la convenzione di usare gli applicativi informatici necessari per la definizione delle singole posizioni pensionistiche. Nel frattempo, le domande di accesso ai trattamenti in cumulo giunte alle Casse sono «circa 1.300». 

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