La pensione di vecchiaia Inps e le sue varianti

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La pensione di vecchiaia Inps e le sue varianti

E’ il primo e il più importante tipo di pensione erogato dall’Inps. Tanto più dopo la fine delle rendite di anzianità con la riforma Fornero.

Assume diverse forme. Almeno due principali. La prima è quella che potremmo definire standard e riguarda tutti coloro (dipendenti privati e pubblici, lavoratori autonomi) che hanno cominciato a lavorare entro il 31 dicembre 1995. La seconda è quella cosiddetta contributiva perché calcolata interamente con il metodo contributivo – fondato sui contributi versati - e riguarda coloro che sono stati assunti per la prima volta dal 1° gennaio 1996. A parte, ma sempre in questo secondo ambito, va considerata la pensione contributiva «veloce», che permette di lasciare il lavoro a un’età anagrafica inferiore a quella canonica, ma solo in presenza di un certo importo della prestazione ottenibile.

Le diverse pensioni di vecchiaia, infine, contemplano la possibilità di rimanere in attività fino a 70 anni e oltre.

Ecco, di seguito, la mappa delle diverse forme di pensione di vecchiaia:

  • pensione di vecchiaia standard – per tutti coloro che hanno cominciato a lavorare prima del 1° gennaio 1996
  • pensione di vecchiaia standard fino a 70 anni e oltre - per tutti coloro che hanno cominciato a lavorare prima del 1° gennaio 1996
  • pensione di vecchiaia contributiva - per tutti coloro che hanno cominciato a lavorare dal 1° gennaio 1996
  • pensione di vecchiaia contributiva fino a 70 anni e oltre - per tutti coloro che hanno cominciato a lavorare dal 1° gennaio 1996
  • pensione di vecchiaia contributiva veloce - per tutti coloro che hanno cominciato a lavorare dal 1° gennaio 1996.

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