Il controllo sui Lea

 { titolo }

Tu sei qui

Il controllo sui Lea

L’erogazione delle prestazioni e dei servizi compresi nei LEA da parte delle Regioni deve avvenire in condizione di appropriatezza, adeguato livello qualitativo ed efficienza.

Ma chi controlla che questo avvenga, garantendo l’effettiva erogazione dei LEA sul territorio e l’uniformità delle prestazioni fornite ai cittadini?

Ad effettuare la verifica è sostanzialmente il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (abbreviando, Comitato LEA).
In dettaglio, il lavoro istruttorio viene condotto dagli uffici del Ministero competenti nelle materie degli adempimenti, con il supporto dell’Age.Na.S. e dell’AIFA, esaminato e convalidato dai componenti del Comitato LEA, e la certificazione finale avviene con un confronto diretto  a cui partecipano anche i rappresentanti regionali, sulla base dell’analisi di dati e documentazione.  In particolare, è previsto l’utilizzo di una griglia di indicatori - dalle coperture vaccinali, agli anziani assistiti a domicilio, ai tassi di ospedalizzazione - che consente di conoscere e cogliere nell’insieme il livello di erogazione dei livelli di assistenza.

Se la verifica va a buon fine, le Regioni coinvolte (sono escluse: la Valle d’Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna dal 2010) possono accedere alla quota premiale del 3% delle somme dovute a titolo di finanziamento (della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie).

Annualmente, il Ministero pubblica il documento "Adempimento mantenimento dell’erogazione dei LEA”, con i risultati del monitoraggio effettuato.

Per maggiori dettagli, consulta la sezione dedicata al monitoraggio dei Lea.

I nostri partner