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di Raffaele Marmo - QN

Mi chiamo Sandro N. nato nel maggio del 1956. Lavoro da 45 anni, avendo iniziato a lavorare nel gennaio del '72 Quando potrò andare in pensione?

IL CASO indicato ci dà la possibilità di definire il quadro di riferimento per coloro che sono nati nel 1956. Ebbene, se hanno cominciato a lavorare a 14-15 anni, hanno maturato i requisiti per il pensionamento di anzianità secondo le regole precedenti entro il 31 dicembre 2011 e, dunque, sono già usciti. Se hanno cominciato a lavorare tra i 16 e i 23 anni (24 se donne), si applicano le nuove regole della riforma Fomero e la prima data utile per"uscire" riguarda il pensionamento anticipato, tra il 2014 (2013 per le donne) e il 2023, quando raggiungono i requisiti contributivi previsti. Se hanno cominciato a lavorare dai 24 anni (uomini) o dai 25 (donne) in avanti, si applica loro la riforma e la prima data utile riguarda il pensionamento di vecchiaia: maturano l'età pensionabile di 67 anni e 5 mesi nel corso del 2023 o del 2024 a seconda che siano nati prima o dopo il 31 luglio del 1956. Se hanno cominciato a lavorare dal 1' gennaio 1996, si applica loro il metodo di calcolo contributivo e possono ottenere anche il pensionamento di vecchiaia sprint: maturano l'età richiesta di 64 anni nel corso del 2020.

Mi chiamo Alessandro N., 70 anni e convivo con una signora di 55 anni che ho sposato qualche anno fa. Mia moglie avrà diritto alla pensione di reversibilità oppure no? Per ottenerla il matrimonio deve avere una durata minima?

IN MATERIA di pensioni ai superstiti, dal primo gennaio 2012 è scattata anche un'altra regola — ribattezzata anti-matrimoni di comodo — che riguarda sempre il coniuge superstite e che ha fatto tanto discutere ma che, finché non dovesse essere cancellata, resta valida. Quando il pensionato deceduto si è sposato a un'età superiore a 70 anni, con una differenza di età di oltre 20 anni rispetto al coniuge superstite, a quest'ultimo la pensione di reversibilità spetta in misura ridotta rispetto al normale: il taglio della quota attribuita è del 10% per ogni anno di matrimonio mancante al decimo, a meno che non vi siano di mezzo anche i figli, nel qual caso le forbici non vengono usate. Per questa via si sono voluti evitare possibili abusi attraverso matrimoni più o meno fittizi. E, dunque, in relazione ai quesiti posti, la signora, in caso di matrimonio, avrebbe diritto alla pensione di reversibilità secondo le regole normali. Quanto alla eventuale separazione, non è prevista una durata minima per il diritto alla prestazione.

Mi chiamo Germano S. Sono nato nel maggio del 1959. Ho cominciato a lavorare nel 1982 e ho sempre continuato a farlo. Vorrei sapere con quale metodo verrà calcolata la mia pensione e quando potrò finalmente andarci

PER I NATI nel 1959 le regole sono comuni a prescindere che si tratti di lavoro dipendente o autonomo. Resta solo la differenza uomini/donne per il pensionamento anticipato. Ai nati maschi nel 1959, se hanno cominciato a lavorare tra i 14 e i 23 anni, si applica interamente la riforma e la prima data utile riguarda il pensionamento anticipato, rispettivamente tra il 2015 e il 2026, quando raggiungono i requisiti contributivi previsti. Alle donne nate sempre nel 1959, se hanno cominciato a lavorare tra i 14 e i 24 anni, si applica interamente la riforma e la prima data utile riguarda il pensionamento anticipato, rispettivamente tra il 2014 e il 2026, quando raggiungono i requisiti contributivi previsti. Se hanno cominciato a lavorare dai 24 anni (uomini) o dai 25 (donne) in avanti si applica loro interamente la riforma e la prima data utile riguarda il pensionamento di vecchiaia: maturano l'età pensionabile di 67 anni e 9 mesi o di 68 anni nel corso del 2026 o del 2027 a seconda che siano nati prima o dopo il 31 marzo 1959. Se hanno cominciato a lavorare dal 1 gennaio 1996, si applica loro interamente il metodo di calcolo contributivo e possono ottenere anche il pensionamento di vecchiaia sprint: maturano l'età richiesta di 64 e 5 mesi, nel corso del 2023-2024, a seconda che siano nati prima o dopo il 31 luglio 1959. Uomini e donne potranno anche decidere di rimanere, a seconda del mese di nascita, fino a 72 anni e 5 mesi, fino al 2031-2032, e conquistare così la nuova pensione che abbiamo chiamato per stakanovisti o ritardata.

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