La tua pensione, come e quando

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Il sistema previdenziale italiano

Il sistema previdenziale italiano si fonda su tre pilastri: il primo, che è obbligatorio, è diretto a garantire una serie di prestazioni basilari e fondamentali, a cominciare dalla pensione di vecchiaia e da quella anticipata; gli altri due, che sono complementari o integrativi, su base volontaria, a livello collettivo o individuale, sono costruiti per offrire prestazioni aggiuntive rispetto a quelle di base in modo da garantire una copertura più robusta e da innalzare il reddito disponibile nella fase di quiescenza.

La previdenza obbligatoria

La previdenza obbligatoria riguarda tutti i lavoratori, dipendenti, parasubordinati, autonomi e liberi professionisti, tenuti, sia pure a vario titolo e in diverse forme, a essere iscritti a un ente o a una cassa pensionistici.

Allo stesso modo, riguarda tutte le imprese, di qualsiasi tipologia e dimensione, ugualmente obbligate al versamento dei contributi per i loro dipendenti e collaboratori.

Per comprendere più a fondo il sistema di previdenza obbligatoria puoi leggere le seguenti schede di approfondimento.

Come è articolata la previdenza obbligatoria

Tutti gli enti e le casse di previdenza obbligatoria in base al tipo di contratto e di lavoro svolto

La pensione di vecchiaia Inps e le sue varianti

La pensione anticipata Inps

Le altre possibili pensioni Inps

La gestione separata Inps

La contribuzione Inps

I servizi on line dell’Inps

Per verificare, in base al lavoro che svolgi, a quale ente o cassa sei (o dovresti essere) iscritto e, di conseguenza, a quali prestazioni hai o avrai titolo, ti basta semplicemente compilare il format «Personalizza il tuo profilo», indicando solo la tua condizione lavorativa o professionale: potrai ottenere la «tua scheda» di welfare, con la «tua» previdenza obbligatoria, ovvero aprire il tuo cassetto-cruscotto in Miowelfare. Se vuoi stimare, invece, quando potrai andare in pensione e quale potrà essere l’importo della tua rendita, utilizza il Pensionometro di Miowelfare. Calcolata la pensione di base o obbligatoria, potrai facilmente stimare anche il livello della tua pensione complementare.

La previdenza integrativa su base collettiva

Il secondo pilastro pensionistico – finalizzato a offrire prestazioni aggiuntive rispetto a quelle assicurate dalla previdenza obbligatoria - è rappresentato dalla previdenza complementare, garantita dai fondi pensione chiusi o negoziali, che sono di origine contrattuale, e da quelli aperti, che sono costituiti da compagnie di assicurazione, banche società di gestione del risparmio (SGR) e società di intermediazione mobiliare (SIM).

Ai fondi pensione negoziali possono aderire i lavoratori appartenenti alle categorie per le quali sono stati costituiti: metalmeccanici, tessili, chimici, alimentaristi e così via. A quelli aperti, in linea di massima, possono aderire tutti i lavoratori, a prescindere dalla categoria di appartenenza. Ma può aderire anche chi non ha un’occupazione o non svolge un’attività o chi è fiscalmente a carico di altri soggetti. 

In entrambi i casi l’adesione è ovviamente volontaria e di solito su base collettiva ovvero sulla base di contratti o accordi collettivi, di categoria, di azienda, di territorio o sulla scorta di regolamenti aziendali. Anche se, per i fondi aperti, può essere possibile anche l’adesione individuale, al di fuori di intese collettive.

Per comprendere più a fondo il sistema di previdenza complementare puoi leggere le seguenti schede di approfondimento.

Che cosa è e come funziona la previdenza complementare

Le possibili forme pensionistiche complementari: i fondi pensione negoziali, i fondi aperti, i fondi preesistenti, i Pip

Chi e come può aderire

La scelta della forma pensionistica complementare

Che cosa sapere prima di aderire: i documenti da verificare

Il Tfr: istruzioni e modalità di impiego

I contributi: chi versa e quanto

Quali prestazioni si possono ottenere

I vantaggi fiscali dell’adesione

Per verificare, in base al lavoro che svolgi, a quale fondo negoziale o aperto puoi aderire, a quali condizioni e con quali prestazioni ottenibili, ti basta semplicemente compilare il format «Personalizza il tuo profilo», indicando solo la tua condizione lavorativa o professionale: potrai ottenere la «tua scheda» di welfare, con la «tua» previdenza complementare, ovvero aprire il tuo cassetto-cruscotto in Miowelfare. Se vuoi stimare, invece, quando potrai andare in pensione e quale potrà essere l’importo della tua rendita obbligatoria, utilizza il Pensionometro di Miowelfare. Calcolata la pensione di base o obbligatoria, potrai facilmente stimare anche il livello della tua pensione complementare. Così come potrai comparare, per costo di gestione e rendimento, le diverse formule offerte di previdenza complementare.

La previdenza integrativa su base individuale

Il terzo pilastro previdenziale è costituito dai cosiddetti Pip, Piani individuali pensionistici, istituiti e gestiti da compagnie di assicurazione. I Pip assicurano una rendita integrativa che si aggiunge a quella offerta dalla previdenza obbligatoria ma che può anche sommarsi alle prestazioni complementari dei fondi pensione negoziali o aperti.

Ai Pip possono aderire tutti i cittadini, a prescindere dalla condizione professionale.

L’adesione è sempre volontaria su base individuale.

Per comprendere più a fondo il sistema di previdenza complementare puoi leggere le schede di approfondimento indicate nella sezione precedente.

Per verificare a quale Pip puoi o ti conviene aderire, a quali condizioni e con quali prestazioni ottenibili, ti basta semplicemente compilare il format «Personalizza il tuo profilo», indicando solo la tua condizione lavorativa o professionale: potrai ottenere la «tua scheda» di welfare, con la «tua» previdenza complementare, anche individuale, ovvero aprire il tuo cassetto-cruscotto in Miowelfare. Se vuoi stimare, invece, quando potrai andare in pensione e quale potrà essere l’importo della tua rendita obbligatoria, utilizza il Pensionometro di Miowelfare. Calcolata la pensione di base o obbligatoria, potrai facilmente stimare anche il livello della tua pensione complementare. Così come potrai comparare, per costo di gestione e rendimento, le diverse formule offerte di previdenza complementare.

 

 

 

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